Titolo Proprio: Merlo maschio con myrtacantha
Autore: Cristoforo Coriolano
Soggetto: Animale
Collocazione: p. 604
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F32(MERLO)
Datazione Stimata: 1600
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 20 x 15
Tag: uccello , merula , becco ,

L'illustrazione raffigura un esemplare maschio di merlo comune, secondo la descrizione di Aristotele. L'uccello si presentava di colore nero; per tale motivo Plauto definiva il colore nero "meruleo". Tuttavia, d'inverno esso mutava, diventando rossiccio. Il becco era invece arancione, ma, allo stesso modo in cui le penne cambiavano colore in base alla stagione, anche il becco subiva mutamenti a seconda dell'età dell'uccello.
Gli scrittori latini classici usavano il genere femminile per indicare questo uccello, che era conosciuto come "merula". Varrone spiega che assumeva tale nome in quanto "merum", per gli antichi, significava "solo"; da qui anche il nome dell'uccello "merula", perché è solitario era pascolava da solo. Oppiano riferiva che i merli vivevano noi boschi, preferendo soprattutto gli alberi di mirto e alloro per nutrirsi delle loro bacche; nella xilografia infatti, accanto all'uccello, è raffigurata una pianta di myrtacantha.
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